La Banca nazionale svizzera ha fissato a un minimo di 1,20 franchi il tasso di cambio nei confronti dell'euro. La Banca centrale svizzera si è detta pronta ad intervenire «con la massima determinazione» per impedire un eccessivo apprezzamento della valuta nazionale. Lo dice la Snb citando rischi di deflazione legati ad un'ipervalutazione del franco. L'euro, che quotava vicino 1,40 dollari, ha accelerato bruscamente fino a 1,4281 dopo la diffusione della notizia.
Ora sarà bene domandarsi se gli svizzeri siano diventati matti decidendo di legare la loro fortissima moneta all'euro "destinato a morire" secondo le notizie giornalistiche ma a parte qualche caso isolato credo che nessuno possa ritenere approssimativi gli svizzeri in faccende di soldi e monete. Le conseguenze di questa scelta strategica sono 2 e molto importanti:
1) L'euro diventa il minimo comun denominatore per una nuova valuta mondiale che sostituisca il dollaro
2) la deflazione per gli svizzeri è il vero incubo da sfuggire per cui l'inflazione sarà la cura principale per uscire dalla crisi