martedì 6 settembre 2011

BNS fissa EURCHF a 1,2


La Banca nazionale svizzera ha fissato a un minimo di 1,20 franchi il tasso di cambio nei confronti dell'euro. La Banca centrale svizzera si è detta pronta ad intervenire «con la massima determinazione» per impedire un eccessivo apprezzamento della valuta nazionale. Lo dice la Snb citando rischi di deflazione legati ad un'ipervalutazione del franco. L'euro, che quotava vicino 1,40 dollari, ha accelerato bruscamente fino a 1,4281 dopo la diffusione della notizia.


Ora sarà bene domandarsi se gli svizzeri siano diventati matti decidendo di legare la loro fortissima moneta all'euro "destinato a morire" secondo le notizie giornalistiche ma a parte qualche caso isolato credo che nessuno possa ritenere approssimativi gli svizzeri in faccende di soldi e monete. Le conseguenze di questa scelta strategica sono 2 e molto importanti:
  
1) L'euro diventa il minimo comun denominatore per una nuova valuta mondiale che sostituisca il dollaro
  
2) la deflazione per gli svizzeri è il vero incubo da sfuggire per cui l'inflazione sarà la cura principale per uscire dalla crisi
    

domenica 7 agosto 2011

Le monete dei 18 eletti dello “AAA”

AUD Dollaro australiano
CAD Dollaro canadese
DKK Corona danese
EUR Euro
NOK Corona norvegese
SGD Dollaro di Singapore
SEK Corona svedese
CHF Franco svizzero
GBP Sterlina britannica
HKD Dollaro di Hong Kong


Dopo il declassamento degli Stati Uniti, ecco quali paesi hanno ancora il rating massimo di Standard & Poor'
1. Australia - AUD Dollaro australiano
2. Canada - CAD Dollaro canadese
3. Danimarca - DKK Corona danese
4. Germania - EUR Euro
5. Olanda - EUR Euro
6. Norvegia - NOK Corona norvegese
7. Singapore - SGD Dollaro di Singapore
8. Svezia - SEK Corona svedese
9. Svizzera - CHF Franco svizzero
10. Austria - EUR Euro
11. Finlandia - EUR Euro
12. Francia - EUR Euro
13. Gran Bretagna - GBP Sterlina britannica
14. Guernsey - GBP Sterlina britannica
15. Isola di Man
16. Liechtenstein - CHF Franco svizzero
17. Lussemburgo - EUR Euro
18. Hong Kong - HKD Dollaro di Hong Kong

lunedì 1 agosto 2011

Si preannuncia una forte recessione

Il Manufacturing Index dell'Institute of Supply Management (ISM) registra l'entità dell'attività manifatturiera registrata nel mese precedente.
Questo dato è considerato molto importante ed è un misuratore economico affidabile. Se l'indice presenta un valore inferiore al 50, a seguito di un decremento dell'attività, tende a indicare una recessione economica, soprattutto se la tendenza si protrae per diversi mesi. Un valore sostanzialmente superiore al 50 indica un periodo di crescita economica.
L'indice ISM è il risultato di un'indagine mensile condotta presso oltre 400 aziende in 20 settori diversi di 50 stati americani.
Nel corso degli anni l'ISM ha dimostrato la propria validità. In una fase di recessione il fondo dell'ISM può precedere di alcuni mesi il momento di svolta di un ciclo economico.

domenica 31 luglio 2011

Perche fare trading sul forex ?

Primo: Forex è il più grande e quindi il più liquido di tutti i mercati finanziari nel mondo, con un volume medio giornaliero di oltre US $ 1,5 trilioni, è maggiore di tutti i mercati azionari messi insieme.

Secondo: ampiezza del movimento dei cross rate
Il grafico è relativo alla settimana dal 25al 29 luglio ed il periodo è 1 ora ed è possibile inividuare per ogni ora le seguenti informazioni:
e con questi dati è possibile stimare l'ampiezza del movimento nel periodo prendendo il minimo tra i seguenti due valori
stima1 = [(Max - Ape) + (Max- Min) + (Chi - Min)] = 0,0092
stima2 = [(Ape - Min) + (Max- Min) + (Max -Chi)] = 0,0124
e quindi 0,0092 è il valore dell'ampiezza del movimento effettuato dal cross nell'ora di trading che va dalle ore 9:00 alle ore 10:00 del 27 luglio 2011.
Sommando i valori ottenuti nelle 120 ore di mercato settimanale si arriva ad una stima del movimento complessivo di 0,5815 che rappresenta il 40% del valore di 1,45.
  
Terzo: 120 ore di apertura del mercato, e questo consente alle persone di trovare più facilmente finestre temporali in cui operare. Nei mercati azionari gli orari di apertura si sovrappongono all'orario d'ufficio rendendo meno agevole l'operatività diretta.
   
Quarto: effetto leva. Disponendo di 5.000€ è possibile operare nel forex con leva 1:20 cioè muovendo un controvalore di 100.000€.

Quinto: I trend durano più a lungo e sono molto più trasparenti degli altri strumenti finanziari che possono nascondere notizie riservate ed operazioni fuori mercato.
  
Sesto: niente tasse. Operare nel forex non vuol dire investire in senso stretto bensì fruire di un servizio. Se si pensa alla globalizzazione risulta naturale comprendere come il forex sia al servizio della globalizzazione e tassare questi scambi sia ormai impossibile.
  



   

venerdì 29 luglio 2011

L’elevata volatilità preannuncia grossi scossoni al ribasso

Questo porterebbe ad un’uscita dall’equity per un medio-lungo periodo, con un disinteresse per le Borse, in favore di altri mercati compreso quello obbligazionario. Un evento di questo tipo modificherebbe drammaticamente l’attuale scenario italiano, perchè abbiamo una serie di elementi che gravano sull’Italia. Accanto alla speculazione internazionale, c’è il rapporto molto delicato tra le banche e parte finanziaria del Paese, dal momento che gli istituti di credito sono i principali sottoscrittori del debito pubblico italiano. Questo doppio filo che lega le banche all’evoluzione del debito pubblico, rende molto fragile il nostro mercato, dove è pesante la presenza dei finanziari.
 
Il cambio EUR / CHF sta raggiungendo valori record, oro ed argento in netto recupero confermano i bruttissimi segnali che arrivano da ogni parte.

giovedì 28 luglio 2011

14:30 USA - Richieste sussidi disoccupazione

Possibile recupero dell'euro sul dollaro sopra 1,441 se i dati saranno negativi cioè superiori a 430K.
  
L'indice Initial Jobless Claims misura il numero di persone che per la prima volta nella settimana in rassegna hanno richiesto l'indennizzo di disoccupazione. Il dato viene raccolto dal Department of Labor e pubblicato in un report settimanale.
Il numero di richieste di sussidi di disoccupazione misura lo stato di salute del mercato del lavoro, in quanto una serie di aumenti indica che maggiore è la disponibilità di persone senza impiego.
Il dato relativo alla richiesta dei sussidi di disoccupazione su base settimanale è alquanto volatile.
Di solito è richiesta una variazione di almeno 35.000 unità per segnalare un cambiamento significativo nel mercato del lavoro.
Dati superiori al previsto devono essere interpretati come positivi/rialzisti per il dollaro USA (USD), mentre valori inferiori alle attese sono da interpretarsi in senso negativo/ribassista per il USD.

mercoledì 27 luglio 2011

FOREXPROS



Sito molto interessante per informazione finanziaria