Secondo: ampiezza del movimento dei cross rate
Il grafico è relativo alla settimana dal 25al 29 luglio ed il periodo è 1 ora ed è possibile inividuare per ogni ora le seguenti informazioni:
e con questi dati è possibile stimare l'ampiezza del movimento nel periodo prendendo il minimo tra i seguenti due valori
stima1 = [(Max - Ape) + (Max- Min) + (Chi - Min)] = 0,0092
stima2 = [(Ape - Min) + (Max- Min) + (Max -Chi)] = 0,0124
e quindi 0,0092 è il valore dell'ampiezza del movimento effettuato dal cross nell'ora di trading che va dalle ore 9:00 alle ore 10:00 del 27 luglio 2011.
Sommando i valori ottenuti nelle 120 ore di mercato settimanale si arriva ad una stima del movimento complessivo di 0,5815 che rappresenta il 40% del valore di 1,45.
Terzo: 120 ore di apertura del mercato, e questo consente alle persone di trovare più facilmente finestre temporali in cui operare. Nei mercati azionari gli orari di apertura si sovrappongono all'orario d'ufficio rendendo meno agevole l'operatività diretta.
Quarto: effetto leva. Disponendo di 5.000€ è possibile operare nel forex con leva 1:20 cioè muovendo un controvalore di 100.000€.
Quinto: I trend durano più a lungo e sono molto più trasparenti degli altri strumenti finanziari che possono nascondere notizie riservate ed operazioni fuori mercato.
Sesto: niente tasse. Operare nel forex non vuol dire investire in senso stretto bensì fruire di un servizio. Se si pensa alla globalizzazione risulta naturale comprendere come il forex sia al servizio della globalizzazione e tassare questi scambi sia ormai impossibile.
Nessun commento:
Posta un commento